È il 1889 quando Giandomenico Bressanin acquista un ampio locale ad Alnè di Vidor per destinarlo ad asilo infantile: sono questi i primi passi della Scuola dell’Infanzia “Cav. Carlo Tittoni”. L’asilo dovrebbe essere affidato alla sorella del Tittoni, che però non avrà mai il permesso di lasciare il Convento delle Carmelitane Scalze. Così nel 1893, grazie alla mediazione di Monsignor Mander, la scuola apre le sue porte alla comunità sotto la gestione di due pie donne molte religiose, a cui per questo è concesso di vestire l’abito. Per lunghi anni saranno loro, insieme alle Suore Serve di Maria Riparatrici, ad accogliere i bambini e le bambine vidoresi.

Nei primi del ‘900 l’istituzione si avvale dei lasciti di numerosi benefattori, tra cui quelli delle famiglie Zadra, Vergerio e Albertini. Nel 1922 il Cav. Carlo Tittoni devolve all’asilo una parte consistente dei suoi averi che permetteranno la costruzione di una nuova sede, un punto di riferimento per le famiglie, anche quelle meno abbienti. Nel 1936 l’ente diventa autonomo e sono nominati per la prima volta un presidente, Luigi Vergerio Reghini, e un consiglio di gestione.

Un’altra tappa fondamentale per la Scuola dell’Infanzia “Cav. Carlo Tittoni” è il 1959, anno in cui grazie ai terreni donati dalla contessa Margherita Albertini Govone, l’asilo si sposta nell’edificio di via Calcorta, a pochi passi dal Municipio e dalla Parrocchia di Vidor. Nel cuore del paese,  le sue mura vedono crescere intere generazioni di vidoresi e non solo. Con l’impegno della Direzione e importanti investimenti, nel 2010 l’edificio viene completamente ristrutturato. I lavori migliorano la sostenibilità ambientale, così come la sicurezza, l’accessibilità e il comfort di tutti gli spazi, compreso il bel giardino esterno.

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